Given Up
Settembre 13, 2008 at 3:39 pm (Senza Categoria) (Breaking the habit, Chester, Chester Bennington, Given up, Heavy Metal, Joseph Hahn, Linkin Park, Lyrics, Mark Fiore, Minutes tl Midnight, One Step Closer, ossessione, Papercut, paranoia, Punk, rabbia, riff, scream, Wake in a sweat again Another day's been laid to waste)
Given Up è il quarto singolo dei Linkin Park estratto dal loro ultimo album Minutes to Midnight. La canzone presenta uno dei “riff” di chitarra elettrica più pesanti che siano mai stati elaborati dal gruppo; influenze dall’Heavy Metal e dal Punk sono ben visibili nella traccia, la quale è caratterizzata, inoltre, da uno scream di ben 17 secondi eseguito dal cantante Chester Bennington.
l video è stato pubblicato il 4 marzo 2008 sul sito ufficiale della band. Esso è un collage di immagini riprese durante il concerto del 28 e 29 gennaio 2008 e di vecchi video della band come One Step Closer, Breaking the Habit e Papercut. Questo è uno dei pochi video dei Linkin Park non diretti da Joseph Hahn; in questo frangente, il regista è Mark Fiore. In relazione al testo, questo video esprime la rabbia, la paranoia e l’ ossessione che hanno assillato Chester nel corso della sua difficile infanzia.
E qui vi è riportato il lyrics della canzone
Given Up
Wake in a sweat again
Another day’s been laid to waste
In my disgrace
Stuck in my head again
Feels like I’ll never leave this place
There’s no escape
I’m my own worst enemy
[chorus]
I’ve given up
I’m sick of feeling
Is there nothing you can say
Take this all the way
I’m suffocating
Tell me what the fuck is wrong
With me
[end chorus]
I don’t know what to take
Thought I was focused but Im scared
I’m not prepared
I hyperventilate
Looking for help somehow somewhere
And no one cares
I’m my own worst enemy
[chorus]
I’ve given up
I’m sick of feeling
Is there nothing you can say
Take this all the way
I’m suffocating
Tell me what the fuck is wrong
With me
[end chorus]
[bridge]
Goddddddd!!!!
Put me out of my misery
Put me out of my misery
Put me out of my
Put me out of my fucking misery
[end bridge]
[chorus]
I’ve given up
I’m sick of feeling
Is there nothing you can say
Take this all the way
I’m suffocating
Tell me what the fuck is wrong
With me
[end chorus]
Minutes to Midnight
Settembre 3, 2008 at 3:33 pm (Senza Categoria) (Hard-Rock, Hybrid Theory, KenjiKj.wordpress.com, Linkin Park, Meteora, Mike Shinoda, Minutes to Midnigth, Nu-Metal, Pop-Rock, Rapcore)
Se l’Hybrid Theory e Meteora furono e lo sono ancora due dischi di successo negli anni 2000/2006, anche Minutes to Midnight coniato nel 2007, è un successo ma alcuni fans non la vedono così. Hanno rivelato che l’ultimo album gli ha resi insoddisfatti soprattutto per il genere di musica tramutato da nu-metal, rapcore, hard-rock a un semplice pop-rock. C’è anche chi rimane infastidito dalla acconciatura di Mike Shinoda a pelo corto che va a miscelarsi con la barba e i baffi. Bè, se qualcuno ha letto qualche mio articolo precendente e l’altro mio blog (Kenjikj.wordpress.c
om) sa come la penso io sui Linkin Park. La band fu ganza prima e rimane ganza adesso. La nostalgia del vecchio e classico genere dei Linkin Park rimane ma ormai la speranza ricade nel prossimo album! Io amo gli album precedenti come amo quest’ultimo!
Heineken Jammin Festival
Luglio 26, 2008 at 3:46 pm (Senza Categoria) (Bleed it out, Brad Delson, Breaking the habit, Chester Benningthon, Crawling, Cure for the itch, Faint, fans dei Linkin Park, Gioele Coviello, Given up, Heineken Jammin Festival, In pieces, In the end, Kenji Kj, Leave Out All The Rest, Linkin Park, Lyng from you, Mike Shinoda, Mr. Hann, No more sorrow, Numb, One Step Closer, Papercut, Parco San Giuliano, Phoenix, points of authority, Pushing Me Away, Rob Bourdon, Shadow of the day, Somewhere I Belong, Venezia, Wake 2.0, What i've done)
20 Giugno 2008, mi trovo a Venezia a Parco San Giuliano. C’è uno spiazzo enorme ed è lì immezzo che spunta un immenso palco. Mi avvicino al palco nell’attesa che lo spettacolo inizì. Sono emozionato perchè sono riuscito a sgattaiolare proprio sotto il palco dove potrò ammirare meglio ciò che la band che sta per fare il suo ingressso ha da offrirci. Ormai il sole è calato, le tenebre dominano su Venezia mentre si contrastano con la luce fioca che la luna emana, se la luna fosse una persona in carne ed ossa si potrebbe dire che anche lei è in attesa di vedere ciò che alla fine viene ritenuto un “SUCCESSONE“. Si può dire che la sera ormai è arrivata. Intanto mi volto in dietro e vedo la piazza gremirsi di gente. Così, in un ora a me ignota visto che ignoro sempre di portare il mio orologio, fanno ingresso i Linkin Park oltre che alle grida dei fans (molte grida provenivano dalla mia bocca), parte la musica, se non sbaglio (e credetemi io sui Linkin Park non sbaglio mai) questa è la base di No More Sorrow. Ed è così che una volta partita la musica parte anche la sfilza di luci bianche che non ti permettono di vedere cose a velocità normale ma altera la velocità e iniziamo a vedere a rallentatore. WOOOOOOOOOOOW!!!!! Ecco che il pazzo inizia a scatenarsi (il pazzo sarei io). Adesso inizia a cantare Chester Benningthon mentre Mike Shinoda è momentaneamente occupato a far vibrare le corde della sua bellissima chitarra che emette suoni indispensabili alla canzone. Invece Brad Delson, Phoenix, Mr. Hann e Rob Bourdon suonano con foga ma con maestria. Visto che non ho parole per commentarvi uno spettacolo del genere vi riporto qui sotto le tracce dei brani che hanno eseguito i Linkin Park .
No More Sorrow
Lying From You
Somewhere I Belong
Wake 2.0
Given Up
Papercut
Points Of Authority
In Pieces
Numb
Pushing Me Away
Breaking The Habit
Shadow Of The Day
Crawling
Leave Out All The Rest
What I’ve Done
In The End
Bleed It Out
Cure For The Itch
A Place For My Head
Faint
One Step Closer
Ragazzi, mamma mia che concerto, mi augoro che anche l’anno prossimo i Linkin Park vengano all’Heineken Jammin Festival perchè se vengono io sto lì!
By Gioele Coviello o Kenji Kj, grandissimo fan
dei Linkin Park.
Leave Out All The Rest
Luglio 23, 2008 at 7:16 pm (Senza Categoria) (Italia, Leave Out All The Rest, Leave Out All The Rest lyrics, Linkin Park, Lyrics, Minutes to Midnigth)
“Leave Out All The Rest” è il nuovo singolo dei Linkin Park, riprodotto per la prima volta in Italia il 2 Giugno 2008. Quest’ultima traccia riprodotta dalla band si trova nell’ultimo album (per ora è l’ultimo album) Minutes to Midnight. Qui sotto vi è ripotortato il lyrics della cnzone.
Leave Out All The Rest
I dreamed i was missing
you were so scred
but no one would listen
cause no one else cared
after my dreaming
i woke with this fear
what am I leaving
when I’m done here
so if you’re asking me I want you to know
When my time cames
forget the wrong that I’ve done
help me leave behind some
reasons to be missed
don’t resent me
and when you’re feeling empty
keep me in your memory
leave out all the rest
leave out all the rest
don’y be afraid
I’ve taken my beating
I’ve shared what I made
I’m strong on the surface
not all the way through
I’ve never been perfect
but neither have you
so if you’re asking me I want you to know
When my time cames
forget the wrong that I’ve done
help me leave behind some
reasons to be missed
don’t resent me
and when you’re feeling empty
keep me in your memory
leave out all the rest
leave out all the rest
forgetting/ all the hurt inside you learned to hide so well
pretending/ someone else can come and save me from myself
I can’t be who you are
When my time cames
forget the wrong that I’ve done
help me leave behind some
reasons to be missed
don’t resent me
and when you’re feeling empty
keep me in your memory
leave out all the rest
leave out all the rest
forgetting/ all the hurt inside you learned to hide so well
pretending/ someone else can come and save me from myself
I can’t be who you are
I can’t be who you are
Linkin Park
Luglio 23, 2008 at 2:43 pm (Senza Categoria) (0, Blink-182, Brad Delson, Breaking the habit, Chester Benningthon, Christine Reed Park, Collision Course, Coviello, Deftones, Don Gilmore, Faint, Forgotten, From the Inside, Gioele, Gioele Coviello, Grey Daze, Hybrid, Hybrid Theory, Hybrid Thery EP, Internet, Jay-Z, Jeff Blue, Kyle Christener, Limp Bizkit, Lincoln Park, Linkin Park, Live in Texas, LPUnderground 3, LPUnderground 4, Mark Romanek, Mark Wakefield, Metallica, Meteora, Mike Shinoda, Motion Man, Numb, One Step Closer, Phoenix, Projekt Revolution, Pushing Me Away, Reanimation, Rob Bourdon, Runaway, Scott Koziol, Somewhere I Belong, Stati Uniti, Summer Sanitarium Tour 2003, SuperXero, Taproot, The Snax, Warner Bros, Xero)
Salve a tutti ragazzi. Mi presento, il mio nome è Gioele Coviello. Sono un grande fans dei mitici Linkin Park. Per questo ho deciso di registrare questo blog. Tutti i fans del gruppo statunitense qui potranno leggere le news sulla band. Per ora oggi vi riporto solo la biografia degli LP.
Nel 1996 il rapper ed MC Mike Shinoda e il chitarrista Brad Delson si diplomarono insieme alla Agoura High School, e con l’amico batterista Rob Bourdon formarono i “SuperXero”. In precedenza, Delson e Bourdon avevano suonato per un anno nei Relative Degree. Il primo faceva anche parte del gruppo The Pricks.
Poco dopo Shinoda passò all’Art Center College of Design di Pasadena. All’università Delson divenne amico del bassista Dave Farrell, detto Phoenix. I due furono compagni di stanza e spesso suonavano insieme. Farrell faceva già parte dei Tasty Snax – poi “The Snax” – insieme a Mark Fiore, futuro curatore della videografia dei Linkin Park. All’Art Center College of Design, Shinoda incontrò Joseph Hahn.
Farrell ed Hahn entrarono poi nei SuperXero, il cui nome fu poi accorciato in “Xero“. A loro si unì poi il loro primo lead vocalist, Mark Wakefield. Insieme registrarono nel 1997 un demo eponimo con i brani “Fuse”, “Reading My Eyes”, “Rhinestone” e “Stick N’ Move”, che però non fu molto stimato dalle case discografiche, e perciò non firmarono alcun contratto. Nel 1998 Wakefield lasciò la band e divenne manager dei Taproot.
Shinoda aprì le audizioni per cercarne il sostituto. Nel frattempo Delson per i suoi studi di comunicazione contattò un rappresentante della Warner Bros. Records, Jeff Blue. Il manager consigliò ai due di assumere Chester Bennington, proveniente da Phoenix e già con i Grey Daze dal 1993 al 1997. I due Xero mandarono a Bennington un nastro con le basi strumentali del gruppo, e il cantante vi registrò proprie parti vocali, il giorno del suo compleanno. A quel punto telefonò a Shinoda e provò la canzone al telefono. Il rapper apprezzò la sua esecuzione e così Bennington entrò nel gruppo.
Poi gli Xero si rimisero alla ricerca di un contratto. Nel frattempo cambiarono nome in Hybrid Theory, perché Xero era già il moniker di un vecchio gruppo australiano, in attività negli anni settanta ed ottanta. Dopo che Farrell li aveva lasciati per dedicarsi di nuovo agli Snax, Delson chiamò come suo sostituto temporaneo il bassista Kyle Christener. Così realizzarono nel 1999 Hybrid Theory EP, di cui furono stampate solo 1000 copie. In quel periodo arrivò al basso Scott Koziol, apparso nel video di “One Step Closer“.
Grazie a Jeff Blue e al loro primo EP, gli Hybrid Theory firmarono per la Warner. Tuttavia furono di nuovo forzati a cambiare nome, per problemi di copyright con il gruppo electropop britannico Hybrid. All’inizio erano indecisi tra Clear, Probing Lagers, Platinum Lotus Foundation e Ten P.M. Stocker (quest’ultimo si riferiva al fatto che la band era abituata a registrare il materiale dopo le 10 di sera).
Alla fine Bennington suggerì il moniker Lincoln Park, da una zona di Santa Monica (ora Christine Reed Park) dove passava in auto durante le registrazioni del primo album. Il cantante pensava che ci fossero tante “Lincoln Park” negli Stati Uniti e che perciò dovunque suonassero diventavano, per i loro futuri fans, un gruppo locale. Per pochi mesi usarono il nome Lincoln Park; poi, quando decisero di registrare un proprio dominio Internet, scoprirono che “lincolnpark.com” già esisteva. Poiché non potevano permettersi di acquistarlo, ne accorciarono l’ortografia da “Lincoln” a “Linkin” e comprarono così il dominio “linkinpark.com”.
[modifica] Primi anni 2000
Il 24 ottobre 2000 uscì Hybrid Theory, prodotto da Don Gilmore. Dalla sua lista tracce fu scartato solo il rifacimento di “High Voltage”, già su Hybrid Theory EP. Molte altre tracce dall’EP dovevano essere rifatte per l’album, ma poi l’idea fu scartata. Hybrid Theory è stato il disco d’esordio più venduto del 21° secolo, con 20 milioni di copie all’attivo[5].
Il gruppo sostenne il suo primo grande concerto il 17 dicembre 2000, per conto del programma KROQ Almost Acoustic Christmas. Shinoda scrisse per l’occasione una canzone nuova, “My December”. Entrò nell’album natalizio di Kevin & Bean, due dj KROQ. Inoltre fu rilasciata come b-side sul CD del loro singolo di lancio, “One Step Closer”, ma anche in varie edizioni di Hybrid Theory.
All’inizio del 2001 Farrell tornò nei Linkin Park ed uscì il loro secondo singolo, “Crawling“. Poi partirono per l’Ozzfest, insieme a Black Sabbath, Marilyn Manson, Slipknot e Black Label Society. A metà del 2001 la band rilasciò come singolo “In the End“, la loro canzone più famosa e tra le più di successo di quell’anno. Il suo video fu diretto da Nathan “Karma” Cox e dal dj Joseph Hahn, e mostrava i Linkin su una statua circondata da un ambiente surreale. Premiato come miglior video rock agli MTV Video Music Awards del 2002, si avvaleva molto della computer graphic.
Il 21 novembre 2001 uscì il loro primo DVD, Frat Party at the Pankake Festival, con i primi video del gruppo e un documentario del tour promozionale per Hybrid Theory. In alcuni file potevano anche assistere a video nascosti: in uno di questi era suonata nel 1999 la prima versione di “A Place For My Head”, intitolata “Esaul”. Nello stesso mese la loro amica Jessica Bardas li aiutò a fondare il fan club ufficiale Linkin Park Underground. I suoi membri ricevono ogni anno (ma solo ad iscrizione rinnovata) una confezione contenente una t-shirt, un CD e vari gadget, tra cui plettri di chitarra, adesivi e poster. All’epoca rieditarono per LPU Hybrid Theory EP, con un nuovo artwork.
All’inizio del 2002 la band avviò il tour Projekt Revolution. Alla sua prima tappa parteciparono Adema, Cypress Hill, Apex Theory e DJ Z-Trip. Collaborarono anche con gli X-Ecutioners, per la canzone “It’s Goin’ Down”. Durante il lunghissimo tour decisero di registrare un nuovo album. Perciò portarono la maggior parte degli strumenti sul tourbus e Shinoda decise di produrre una raccolta di remix. All’inizio voleva solo remixare due canzoni per un EP ma, incoraggiato da Hahn e Delson, alla fine optò per un album con 20 tracce. Così il 30 luglio 2002 uscì Reanimation, contenente i remix di “My December”, “High Voltage” e di tutti i brani da Hybrid Theory. Dalla sua lista tracce Shinoda scartò tre rifacimenti di “Points of Authority”, “By Myself” e “My December”, rispettivamente di Crystal Method, Marilyn Manson e Team Sleep. All’album lavorarono anche Motion Man, Kutmasta Kurt, Chali 2na dei Jurassic 5, Stephen Richards dei Taproot, Kelli Ali degli Sneaker Pimps, Aaron Lewis degli Staind, gli Humble Brothers, Jonathan Davis dei Korn, Aceyalone, Pharaohe Monch, gli X-Ecutioners, Black Thought e Jay Gordon degli Orgy. Quest’ultimo realizzò “Pts.of.Athrty” (suo remix di “Points of Authority”), unico singolo estratto da Reanimation. Il video per “Pts.of.Athrty”, girato da Joseph Hahn, venne realizzato completamente in computer graphic e presentava una fazione di alieni in guerra con una di robot.
In quel periodo il singolo “Crawling” vinse un Grammy, come Best Hard Rock Performance. Inoltre, agli MTV Europe Music Awards del 2002, i Linkin Park furono premiati per la prima volta come “Miglior Gruppo Rock”.
A novembre uscì LPUnderground 2.0. L’EP fu rilasciato insieme alla seconda confezione del fan club, e conteneva il remix di “Points of Authority” dei Crystal Method e gli inediti “Dedicated” (registrato nel 1999) ed “A.06″ (demo strumentale di 50 secondi, che in origine doveva far parte di Meteora).
[modifica] Meteora, Live In Texas, Collision Course
Già a metà del 2002 avevano registrato canzoni nuove, per un secondo album in studio. Il suo titolo fu mantenuto segreto fino a dicembre. Allora dissero di essersi ispirati a Meteora, una serie di monasteri su formazioni rocciose in Grecia, di cui vennero a sapere su una rivista di viaggi. “Un posto molto mitico e spirituale,” disse Delson, “guardando quelle foto abbiamo avuto l’ispirazione, comprendendo quanto fosse epico. Credo che qualche nostro fan non abbia ancora visto le foto quando ha sentito il nome Meteora, e credo che ora comprenderanno il perché di quel nome. Siamo convinti che quel nome descriva in modo adeguato le emozioni che abbiamo provato a creare con questo nuovo disco.”[6]. Il suo primo singolo, “Somewhere I Belong“, fu pubblicato tra buoni consensi nel febbraio del 2003; fu accompagnato da un clip diretto da Joseph Hahn, e premiato come miglior video rock agli MTV Video Music Awards dello stesso anno. Il 25 marzo uscì Meteora, prodotto anch’esso da Don Gilmore, che nella prima settimana vendette 810.000 copie e debuttò al primo posto di Billboard. Ad oggi ha venduto circa 11 milioni di copie, di cui oltre la metà nei soli Stati Uniti. Forti delle vendite del loro secondo lavoro in studio, furono premiati come “Miglior Gruppo Rock” anche ai World Music Awards di quell’anno.
In seguito la band partì per la seconda tappa di Projekt Revolution, insieme a Blindside, Mudvayne ed Xzibit. Finito il tour, uscì il secondo singolo “Faint“, accompagnato da un video diretto da Mark Romanek. In estate partirono per il Summer Sanitarium Tour 2003, insieme a Metallica, Limp Bizkit, Deftones e Mudvayne. In Gran Bretagna si esibirono anche al Reading Festival insieme ai blink-182, suonando davanti a 65.000 fans (vi hanno partecipato anche Metallica, System of a Down, Blur ed AFI).
Joseph Hahn girò a Praga i video per i singoli “Numb” e “From the Inside“. Il primo fu rilasciato nell’autunno del 2003, il secondo nel 2004. Bennington si ammalò prima che il video per “Numb” fosse completato, così il resto fu girato in una chiesa di Los Angeles, dove attualmente ha sede il gruppo.
Il 18 novembre 2003 i Linkin Park pubblicarono il CD/DVD Live in Texas. Conteneva video e brani delle loro tappe per il Summer Sanitarium, ad Houston e Dallas. Tre giorni dopo uscirono la terza confezione di LPU e LPUnderground 3.0, con cinque tracce escluse da Live in Texas. A dicembre suonarono di nuovo al concerto KROQ Almost Acoustic Christmas. Tra le 17 canzoni dal vivo vi era anche “One Step Closer”, eseguita insieme a Sonny Sandoval dei P.O.D..
Nei primi mesi del 2004 prese il via il “Meteora World Tour”, a cui si associarono anche P.O.D., Hoobastank e Story of the Year. Nel frattempo uscì il video per “From the Inside”. Poi uscì un altro singolo, “Breaking the Habit“, diretto da Kazuto Nakazawa e Joseph Hahn e disegnato in stile anime. Premiato come migliore scelta dello spettatore agli MTV Video Music Awards del 2004, il video mostrava l’anima di Bennington che viaggiava per un vecchio palazzo e s’imbatteva in varie persone che cercavano di abbandonare i loro vizi (come nel tema della canzone). Prima che uscisse come singolo “Breaking the Habit”, “Lying From You” era stato già mandato in sola trasmissione radiofonica.
I Linkin Park aprirono anche la terza edizione di Projekt Revolution. Si esibirono in due sezioni chiamate Revolution Village. In quell’occasione usarono un design simile a quelli per Ozzfest e Vans Warped Tour. Vi parteciparono nella prima fase Korn, Snoop Dogg, The Used, Less Than Jake, e poi Ghostface, Funeral for a Friend, M.O.P. e Downset. Anche DJ Z-Trip si unì al tour, per trattenere il pubblico da una sezione all’altra. Durante le sessioni hip hop ballò Ivan the Urban Action Figure. Il Revolution Village comprendeva sale giochi, parchi per lo skateboard, gabbie da lotta e zone per remix. Il tour è stato il più di successo di quell’anno.
Agli MTV Europe Music Awards del 2004, furono di nuovo premiati come “Miglior Gruppo Rock”.
Il 21 novembre 2004 uscì la quarta confezione LPU. In LPUnderground 4.0 vi erano anche due inediti, la strumentale “Sold My Soul to Yo Mama” e “Standing in the Middle”, collaborazione con Motion Man registrata nel 2001 e che in origine doveva far parte di Reanimation.
Alla fine del 2004 il gruppo annunciò di aver iniziato a collaborare con Jay-Z. Per conto di MTV realizzarono insieme Collision Course, uscito il 30 novembre e contenente mash-up di alcune loro canzoni. L’EP debuttò al primo posto di Billboard, e il suo singolo “Numb/Encore” rimase nelle classifiche per sei mesi di seguito.